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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Luglio 2012

Storia

Piazza vittorio emanuele III   Piazza Diaz  

 

Non è facile risalire alle origini di Sogliano dal momento che mancano fonti storiche e documenti scritti.
Alcuni studiosi datano la sua edificazione all'epoca pre-romana della magna-grecia, altri ritengono che le sue origini possano risalire all'epoca delle migrazioni bizantine. La tradizione più antica, addirittura, ritiene che la sua costruzione sia avvenuta in epoche più antecedenti, quando si professava il culto del dio Giano Bifronte (divinità italica) o del dio Sole (del quale riconosciamo il simbolo anche sullo stemma) tutti elementi propri delle popolazioni salentine vuoi che fossero autoctone, vuoi che fossero d'origine ellenica. Sicuramente il casale di sogliano ebbe origine in epoca magno-greca, decadde in seguito, risorse sotto l'impero romano e dopo un periodo di nuova decadenza in cui fu semplice "locus", prese nuovamente a popolarsi in seguito alle migrazioni bizantine, ai monaci basiliani. Da ciò si deduce come sia difficile risalire anche alle origini del termine "Sogliano"; per il nome aggiuntivo "Cavour", invece, vi è una spiegazione storica. All'indomani dell'Unita d'Italia, Vittorio Emanuele II ordinava con proprio decreto, ai comuni che presentavano identità di nome, di mutare la propria denominazione per evitare possibili confusione. Di Sogliano, in Italia, esistono due comuni: il nostro e quello in provincia di Forlì. Il secondo, che sorge sulle rive del Rubicone, scelse di denominarsi Sogliano al Rubicone. Il nostro, invece, Sogliano Cavour in omaggio all'illustre statista piemontese Camillo Benso di Cavour artefice dell'Unita d'Italia.Fonti storiche più attendibili si riscontrano dall'inizio del IX secolo in poi, infatti, Sogliano fu al centro della dell'immigrazione monastica basiliana affluita dalle province orientali dell'impero bizantino verso il meridione d'Italia, Sicilia e Calabria prima, Puglia successivamente. Con l'arrivo dei monaci basiliani, anche nel piccolo feudo di Sogliano, si assistette alla grecizzazione dei preesistenti monasteri bizantini e alla costruzione di nuove chiese chiese-cripte ipogee e cenobi. Intorno a questi centri spirituali ritornò a ricostituirsi il paese allora denominato "Sugiana". Dal 1055 al 1088 Sogliano fece parte della contea di Lecce allora appartente alla famiglia normanna di Roberto il Guiscardo. 

A partire dal 1088 e sino a tutto il 1648 fece parte della contea di Soleto cui sottostavano oltre a Sogliano anche Galatina, Noha, Sternatia, Zollino, Aradeo e il cui massimo splendore coincise con il governo di Raimondo del Balzo Orsini. Nel 1664 passò ai Filomarino che lo governarono per un trentennio durante il quale concorsero alla costruzione del Monastero dei Padri Agostiniani edificato su ciò che rimaneva della chiesa di S.Maria del Riposo. Sul finire del '600 i filomarino vendettero Sogliano ai Ferrari. Gran parte delle proprietà terriere che fu dei duchi Ferrari passò nella seconda metà del XIX secolo ai Tamborrino di Maglie. Dai Tamborrino per via di parentela, stabilita con i matrimoni, passò ai Galluccio di Galatina che ancora oggi sono tra i maggiori proprietari.

Pagina creata ( Mercoledì 18 Luglio 2012 )
 
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